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Indagini del datore di lavoro

2020-02-10 16:52

Gabriele Mazzuoli

Tutela della privacy,

Il datore di lavoro deve operare nel pieno rispetto della privacy riguardo tutte le attività connesse alla gestione aziendale, prestando particolare a

Il datore di lavoro deve operare nel pieno rispetto della privacy riguardo tutte le attività connesse alla gestione aziendale, prestando particolare attenzione alla gestione delle informazioni dei dipendenti.

E infatti fatto divieto al datore di lavoro di effettuare indagini circa le opinioni politiche, credo religioso, orientamento sessuale nonché tutte le informazioni riguardanti la vita privata e non rilevanti ai fini della valutazione delle inclinazioni professionali del lavoratore e comunque estranee all’attività lavorativa.

Ad esempio, in fase di colloquio pre-assuntivo è lecito richiedere la documentazione attestante i titoli di studio conseguiti, ma non è possibile richiedere il certificato di stato di famiglia o quello dei carichi pendenti, se non per particolari casistiche di legge.

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Assenze per vaccino anti Covid Salvo il caso che la vaccinazione comporti degli effetti collaterali che impediscano l’attività lavorativa, quindi da trattarsi come malattia, i lavoratori che si assentino per l’effettuazione del vaccino saranno tenuti a giustificare l’assenza con ferie e permessi. Infatti, anche se il ricorso alla vaccinazione rappresenta un adempimento volontario di interesse generale, non è prevista una norma specifica che preveda degli specifici permessi per giustificare l’assenza del lavoratore che si sottopone alla somministrazione del vaccino. La normativa in questione prevede infatti solo nel caso che la vaccinazione sia disposta dal datore di lavoro l’equiparazione dell’assenza alle ore di effettivo lavoro. Il D.L. 41/2021 prevede altresì degli specifici permessi retribuiti per il personale scolastico mentre al di fuori di queste casistiche, al fine di evitare che i lavoratori debbano attingere al loro cassetto di ferie e permessi, le assenze dovranno essere regolamentate da specifici accordi aziendali. In ogni caso, in considerazione del fine di interesse generale, l’assenza del lavoratore per adempiere alla somministrazione del vaccino sarà da considerarsi sempre giustificata non potendo il datore di lavoro contrapporsi alla decisione del lavoratore di tutelare la propria salute e quella della collettività